Prima lettera al Commissario Prefettizio

 
   


www.associazionelacitta.it

 

Guidonia, 22 settembre 2016

 

Raccomandata a mano 

Preg.mo dott. Giuseppe Marani

Commissario prefettizio

Comune di Guidonia Montecelio

 

 

 

Oggetto: Sicurezza e igiene pubblica

 

 

     Le gravi carenze ambientali, sociali e di politica dei servizi del nostro ampio territorio, comprendente i Comuni di Guidonia Montecelio, Tivoli e Palombara Sabina, ci hanno costretto a costituirci in associazione, in rappresentanza dei cittadini, che scontano quotidianamente i disagi, al fine di instaurare un confronto costruttivo con le Amministrazioni locali, mirato alla realizzazione di uno stile di vita sostenibile.

L’attenzione è andata in via prioritaria al Comune di Guidonia Montecelio e, in particolare, alle sue numerose frazioni, a cominciare da Villalba, caratterizzata da evidenti emergenze ambientali.

Nonostante il nostro modus operandi, riconducibile in maniera responsabile ad un impegno di tipo ausiliario con l’elaborazione di possibili soluzioni progettuali, nonché la denuncia dei cittadini per un vero e proprio allarme sociale, l’Amministrazione comunale di Guidonia Montecelio non si è resa promotrice di alcuna iniziativa, mirata ad alleviare i disagi e gli svantaggi sociali.

Tra i temi proposti unitamente a possibili percorsi progettuali - tra i quali un piano di insediamento industriale ed occupazionale, parallelo agli esiti di una ricerca scientifica, nonché la realizzazione del “Parco la Sorgente” con la raccolta di 741 firme di cittadini - ci preme segnalare alla S.V. Ecc. la sicurezza e l’igiene del territorio, riconducibili in maniera specifica alle competenze del primo Cittadino. Cogliamo l’occasione della Sua presenza responsabile e autorevole, per sottolineare le preoccupanti carenze al riguardo, all’origine del diffuso disagio della cittadinanza, con punte di vera e propria esasperazione, come riteniamo abbia già avuto modo di constatare. Il fenomeno merita assoluta priorità, in quanto l’attuale stato ingenera una convivenza al limite della sopportabilità, soprattutto nelle periferie, che si identificano nei numerosi insediamenti abitativi decentrati.

 In materia di ordine pubblico, la denuncia degli stessi cittadini non è da sottovalutare, perché investe i rapporti della citata convivenza quotidiana, compromessa da una diffusa insicurezza, non solo percepita, ma vissuta come tale.

La stampa e l’opinione pubblica hanno posto in evidenza situazioni specifiche – non ignorate, peraltro, neanche dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine – che, per essere state sottovalutate da parte dell’Amministrazione, hanno assunto carattere fisiologico.

Partendo da una analisi di tipo professionale, com’è nelle abitudini di questa Associazione, è da suggerire, in ordine di gravità, un primo intervento per il Centro urbano di Villalba, mediante una fattiva azione di risanamento, replicabile, con eventuali adattamenti presso le altre frazioni.

Dovrebbe trattarsi di un progetto mirato ad assicurare l’ordine pubblico, mediante un insieme razionale di misure, incentrate sulla costituzione di un Osservatorio per la sicurezza, con il compito di coordinare le azioni di scambio reciproco e di collaborazione tra le Forze dell’Ordine presenti sul territorio.

In particolare, è parso non più rinviabile - per le criticità legate ai furti alle abitazioni anche in pieno giorno (le cronache hanno segnalato 10 furti in 3 giorni), alla accertata presenza di associazioni criminali organizzate, alla diffusione delle droghe - l’adozione almeno delle seguenti misure: utilizzo del Corpo di Polizia Municipale a presidio del territorio; ricorso alla vigilanza da parte di un Corpo di ausiliari costituito da cooperative di giovani; convenzione, mirata ad una sistematica attività di prevenzione sul territorio (inizialmente di tipo straordinario), con il Commissariato della Polizia di Stato presente a Villalba, sul quale il Comune sembra abbia investito, mediante la ristrutturazione dei locali e la loro messa a disposizione in comodato gratuito.

Criticità dello stesso tipo emergenziale impongono urgenti misure anche in materia di igiene pubblica, tra le quali è suggeribile una pulizia straordinaria e, quindi, programmata di tutte le strade e piazze, per ragioni di decoro, ma soprattutto di igiene pubblica, in quanto l’entità e la persistenza della diffusa sporcizia mettono a rischio concreto la salute pubblica, soprattutto con riferimento alla popolazione infantile.

Teniamo a sottolineare che l’insieme delle criticità, come sopra sintetizzate sembrano segnare, purtroppo, una discontinuità in negativo, rispetto ad un passato relativamente recente, anche per ragioni di carattere sociologico, indotte dall’allargamento e dall’accentuata sopravvenuta diversificazione della composizione della popolazione, fenomeno mai monitorato, ai fini di una effettiva prevenzione.

Con queste premesse, siamo costretti, nostro malgrado, pur consapevoli delle numerose alte incombenze che fanno carico alla S.V. Ecc., a chiederLe un interessamento, che possa avviare un fattivo processo di risanamento, rendendo sostenibile la convivenza nel nostro territorio di periferia.

Sicuri della Sua sensibilità, Le chiediamo un incontro, per sottolineare ulteriormente l’urgenza degli interventi segnalati, permettendoci di accludere (all.n°1) nel frattempo uno schema di un possibile percorso operativo, mirato, quale primo intervento, alla riqualificazione della frazione di Villalba. Teniamo anche a rappresentarLe che la nostra disponibilità è estesa anche ad una fattiva, volontaria collaborazione.

Nell’attesa, La ringraziamo per la sicura attenzione, porgendoLe distinti ossequi.

 

 

DIPARTIMENTO SICUREZZA E AMBIENTE           

Dott. Rinaldo Bertini

 

 

DIPARTIMENTO IMPRESA E LAVORO         

Dott. Giuseppantonio Cela                                                  

 

IL PRESIDENTE

Dott. Patrizio Valeri

 

 

P.S.: 

Portiamo alla Sua cortese attenzione anche gli altri due progetti prima segnalati:

 

- “Sviluppo economico e occupazionale”, elaborato secondo i più moderni criteri incentrati sulle politiche del territorio, già trasmesso al Sindaco di Guidonia in data 11/02/2013(all. n° 2);

 

- Parco “La Sorgente”, fatto pervenire all’Amministrazione di Guidonia in data 14/10/2013( all. n° 3)

 

 

ALL.: n. 3

 

VELENI a Guidonia

sotto il prato... il percolato

A Guidonia, con pervicace affanno si riproducono aiuole a ogni incrocio, nel bieco tentativo di propagandare la matrice ambientalista di un governo cittadino che ha invece il primato per il dissesto ambientale del nostro territorio.

Sotto quei manti apparentemente verdi, qualche metro più giù, lungo le falde, scorrono veleni.

Ferro, manganese, arsenico, nichel, benzensolfonammide, sono solo alcuni degli inquinanti ormai presenti, ben oltre le soglie fissate dalle leggi e dal mondo scientifico.

Passate le elezioni, la difesa del territorio e dell'ambiente è archiviata.

Riprende a pieno ritmo la scellerata politica d'intreccio con i poteri forti che traggono largo profitto dalla gestione dei rifiuti.

Tornano le strategie del facile guadagno ad ogni costo, che nella vicina Campania ha prodotto la ormai ben nota "terra dei fuochi".

E così, anche da noi, torna in auge il TMB, la giunta e il sindaco si schierano contro chi ne ritarda la realizzazione; si progettano nuovi siti di stoccaggio e trattamento rifiuti al centro di aree densamente abitate e frequentate (centro commerciale Tiburtino-ASL).

La giunta Rubeis continua a razziare Guidonia, confidando nella rassegnazione e indifferenza dei cittadini.

L'associazione "La Città" continua la battaglia contro la cattiva politica; un lembo di prato non può farci dimenticare questo turpe saccheggio!

A Guidonia: pendolari in disagio permanente

Anche stamani i pendolari tiburtini hanno sperimentato il disagio e i ritardi causati dal consistente ritardo dei treni determinato, stando a quanto si vociferava in stazione, dall'ennesimo furto di rame. A prescindere dalla motivazione scatenante il disservizio, resta la realtà di una tratta ferroviaria in attesa, da decenni, del secondo binario. Guidonia Montecelio è il terzo comune del Lazio per numero di abitanti, una città contigua a Roma. Eppure, nessuno pensa di dotarla, finalmente, di un sistema di trasporto pubblico efficiente. Perché, in attesa del secondo binario, non si riprendono i discorsi legati al prolungamento della metro B almeno fino a Setteville? Qualcuno del Palazzo può finalmente dare dimostrazione di un adeguato impegno?

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